Sentieri, Senti Ieri, in una parola molteplici significati. I sentieri, quelli classici di campagna, di montagna, di acqua, anche di crescita, di trasformazione e di conoscenza e ancora sentieri di benessere, o di gusto, o ancora di speranza e perché no, sentieri di solidarietà e di amore. Ognuno può scegliere quello che predilige. In fondo la vita non è altro che un insieme di sentieri più o meno belli, più o meno apprezzati. Ed ogni sentiero porta ad un nuovo sentiero e poi ad un altro sentiero e tutti questi sentieri insieme formano la via maestra del nostro esistere. I sentieri che noi proponiamo in questa parte d’Irpinia così lontana dal traffico, dal caos, dai rumori sono improntati al Sentire Ieri, i sentieri del passato, in ogni nostra proposta è fortemente intriso un sentiero che evoca un sentire (senti) il passato (ieri) volutamente rimarcato nella consapevolezza che non vi è futuro senza un passato.
Ed ecco che i luoghi atavici della gente contadina d’Irpinia sono pronti ad accogliervi, Questa terra vera, non truccata, dai valori antichi, che si manifestano in tutte le potenzialità che offre. Una terra a volte avara, una terra funesta, una terra traditrice, ma una terra madre che come tutte le madri diventa amorevole e protettiva. Si, questa terra è stata avara verso i suoi figli, costringendoli ad emigrare, è stata funesta quando si è scrollata di dosso interi paesi come un cane si scrolla dalle pulci, ultimo in ordine di tempo il sisma distruttivo del 23/11/1980, traditrice perché ha voltato le spalle ai suoi figli in nome di una industrializzazione mai avvenuta (per fortuna) che è servita solo a creare miraggi di oasi inesistenti, all’interno delle quali l’arsura invece di estinguersi si è acuita. L’Irpinia oggi è terra di eccellenze. I forti
legami con l’Ieri fanno si che il turista venga a “vivere” delle giornate in una terra dove ancora volano le Aquile e ancora ci si sveglia al cannto del gallo. È questa la forza della terra d’Irpinia. L’uovo preso direttamente dal pollaio, la pasta fatta a mano da donne che non hanno tempo, il sapore delle carni di animali cresciuti al pascolo, il profumo dei formaggi e degli insaccati, il gusto dei mieli e delle confetture artigianali, i sapori inconfondibili dei frutti di bosco, ovuli, porcini e tartufi su tutti, delle castagne, delle nocciole, delle noci, del grano e del granturco, dei cirfogli, delle cipolle ramate, dell'aglio altirpino, una miriade di prodotti tipici che fanno la felicità della povera cucina contadina ricca dell’amore tramandatoci da generazioni di nonne e mamme “cuoche” che oltre al duro lavoro nei campi si dedicano amorevolmente alla cucina. Vieni a godere dei nostri sentieri che in ogni caso sapremo tramutare per ognuno in dei veri e propri percorsi personali, come dei personal trainer, appronteremo per ognuno una serie di PerCorsi e come esperte meretrici soddisferemo le vostre voglie appagandole. E quando alla fine del viaggio, ci saluteremo prima che riprendiate il cammino verso casa, siamo certi che sarete emozionati e dispiaciuti di dover lasciare questa terra che tanto amorevolmente vi ha accolti e che tanto ha saputo donarvi. E quando intrapreso il viaggio vi ritroverete a pensare all'Irpinia siamo certi che penserete a qualcosa che vi appartiene, che è diventata parte di voi, perchè questa terra non lascia mai indifferenti.
Giovanni Ventre