Quello che sto per proporre in questa pagina nasce dall'esigenza di dover dare un futuro al treno del passato, sfruttando il presente in previsione del futuro turistico di questa terra che non è seconda a nessuno ma che stenta incrediblmente a far decollare una seria offerta turistica . In
un mondo frenetico, frettoloso una ferrovia a scartamento ridotto quale è la Avellino Rocchetta Santt'Antonio ha tutti i diritti a sopravvivere. il treno è stato per le zone che attraversa una sorta di regalo del cielo, una manna, il poter uscire da un isolamento storico che aveva fatto dell'Irpinia in generale e dell' Alta Irpinia in particolare un territorio irragiungibile e scollegato dal resto del paese. Francesco De Sanctis, insigne maestro e fine uomo politico, nativo di Morra Irpina, divenuta poi Morra De Sanctis, dovette fare un viaggio elettorale in cerca di suffraggi e in carrozza si recò nei paesi altirpini, alcuni non potè raggiungerli in quanto non esistevano neanche le carrozzabili. Divenuto Ministro della Ppubblica Istruzione, insieme ad altri parlamentari irpini si battè ed ottenne che fosse finanziata e costruita la linea ferroviaria che congiungeva Avellno a
Rocchetta Sant'Antonio. Oggi questa tratta è una signora nobile decaduta, vive di ricordi e si vuole che viva di ricordi. Inoltre in questi giorni il problema immondizia ha fatto emergere l'iceberg del predominio "napoletano" che cn i suoi oltre due milioni di abitanti contro i 450.000 dell'Irpinia continua a farci pagare un dazio gravoso, non dimentichiamo quanto successo col sisma del 23/11/1980, il terremoto d'Irpinia venne chiamato ma i fondi della 219 finirono per la maggior parte a Napoli, che il terremoto l'aveva solo sentito, o come accade per i fondi europei, Napoli e Salerno si trattengono il 94% dei fondi, ilresto se lo dividono Caserta, Benevento ed Avellino, ecco allora che contro le mega discariche ed i veleni napoletani, valorizziamo quella che è la caratteristica primaria dela nostra Irpinia, il verde, facciamo diventare il treno in questione ambasciatore delle potenzialità di una terra verde per natura. Solo un progetto serio, condiviso e forte potrebbe ridarle vita e farla tornare ai fasti di un tempo. Il progetto che io propongo, e del quale non voglio meriti, è un Sistema Turistico Locale, STL. Si definisce Sistema Turistico Locale il contesto turistico omogeneo o integrato comprendente ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali di attrazione turistica o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate sul territorio. Proviamo ad immaginare un treno che parta da Avellino o da Rocchetta e che trasporti turisti avveduti, bramosi di vivere una esperienza nuova ed accattivante. Il Sistema Turistico Locale delle "TRE VALLI, UN TRENO" CIUFF CIUFF IRPINIA, tre Valli di gusto, tre valli tre D.O.C.G etc. In ogni caso al centro vi è il treno, il treno che nella specificità è a scartamento ridotto, avanza piano facendo godere al passeggero il paesaggio circostante, facendo in modo che lo stesso familiarizzi col territorio, ad ogni stazione si ha la possibilità di scendere e qui le pro loco provvederanno ad organzzare dei
mercatini del gusto, dove il turista fruitore possa degustre ed acquistare i prodotti tipici locali, una sorta di ipermercato del gusto itinerante. Il treno carrello della spesa, ricco, squisito, profumato. In alcune stazioni il turista fruitore avrà la possibilità di effettuare delle escursioni guidate organizzate dalle agenzie di viaggio presenti nella zona. Ad ogni stazione il turista fruitore potrà decidere di soggiornare una o più notti in un hotel, un agriturismo, un albergo diffuso, un bed and breakfast o in una fattoria, sul treno al turista verranno proposti dei pacchetti per il pranzo, in ristorante, in locanda, in agriturismo etc. il treno partirebbe tutti i giorni, con possibilità sia di solo viaggio didattico di andata e ritorno oppure con dei pacchetti turistici
preventivati che offrano il soggiorno di più giorni, le escursioni, e tutto quanto altro atto ad essere offerto al fruitore. Superfluo sottolineare le potenzialità attrattive- turistiche delle tre Valli. Si potrebbero creare dei percorsi didattici dedicati all'acqua, non dimentichiamo che diamo da bere a mezzo Meridione d'Italia, "Doniamo Acqua a tutte le Parti", si potrebbe coinvolgere l'Alto Calore per creare dei percorsi formativi per le scuole sull'uso dell'acqua e della sua importanza in un futuro di siccità sempre più accentuata. Siamo ricchi di patrimonio ambientale, abbiamo le faggete più estese del meridione d'Italia, siamo ricchi di testimonianze di fede, secondi solo all'Umbria, chiese, abbazie, santuari , una collana di perle dal valore inestimabile, in previsione dell'assalto dell'Islam al cristianesimo nella nostra Italia. Siamo ricchi di prodotti tipici locali, ogni paese, ogni piazza, ogni casa ha una sua cultura culinaria, tramandataci da avi contadini, una
cucina povera ma ricca di colori, gusto e profumi. Siamo ricchi di vini tra cui tre D.O.C.G. che ci pongono all'avanguardia nel mondo della vinificazione. Siamo ricchi di siti archeologici e musei, testimonianze del tempo trascorso. Siamo ricchi di Rocche e castelli a dimostrazione di una terra ambita, crocevia importantissimo tra il Tirreno e l'Adriatico. Samo ricchi di tradizioni popolari, uno spacato di vissuto tramandato di generazione in generazione, vero scrigno da tutelare e valorizzare in un mondo dove l'apparenza occupa la maggior parte della nostra esistenza. Il mio appello agli amministratori, a coloro che sono in prima linea in questa ardua lotta, creiamo sistema, sediamoci ad un tavolo e confrontiamoci, creaiamo le fondamenta su cui edificare il futuro del turismo in Irpinia. Da soli non si va da nessuna parte, se il mare è burrascoso per portare n porto la nave bisogna remare tutti nella stessa direzione.
Non perdiamo anche l'ultimo treno, quello della speranza, i POR, sono probabilmente l'ultima occasione per entrare nel giro del turismo, non utilizziamoli per foraggiare sagre paesane o manifestazioni che non abbiano respiro, puntiamo sul sistema turistico locale, coinvolgendo il territorio e chi vive sul territorio, investe sulla sua pelle, diamo la possibilità a quei ragazzi che partono in cerca di fortuna in terre che nulla hanno a che vedere con il loro retaggio culturale. Diamo la speranza al papà contadino di trovare suo figlio accanto nel momento del bisogno. Amo reputarmi un consulente turistico e come tale sono a disposizione di chiunque gratuitamente, ripeto gratuitamente, intenda proporre qualcosa che serva a far crescere il turismo in Irpinia. Facciamo in modo che questo treno possa partire per un meraviglioso viaggio che dal passato arrivi al futuro attraversando il presente di una terra verde come la speranza. Facciamo in modo che questo treno diventi l'ambasciatore del turismo delle zone interne, coloriamo le carrozze, illuminiamole, rendiamole accoglienti e a bordo ad accogliere il turista fruitore ci saranno delle hostess, delle ragazze irpine, maestrine orgogliose della storia della terra dei lupi, che col sorriso irradieranno il percorso mostrando le perle più belle di quel tesoro contenuto nel forziere che da sempre si chiama Irpinia. Diamo ai nostri figli un futuro a casa loro, il treno per una volta non sia usato per abbandonare la nostra terra ma per trasportare turisti e benessere.
Giovanni Ventre
320 2841283