Nella descrizione sottostante sono indicati i comuni, i cui scali ferroviari sono interessati dal passaggio dalla storica linea ferrata Avellino-Rocchetta Sant' Antonio. Per ovvi motivi pratici, non potendo descrivere millenni di storia senza dovere procedere alla compilazione di altrettante pagine di questo sito, rimandiamo i navigatori più curiosi di conoscere le informazioni storico culturali dei comuni irpini, a linkarsi ai siti web di riferimento. Buona navigazione e buon viaggio.
AVELLINO
visita: http://www.comune.avellino.it/citta/.php
ATRIPALDA
visita: http://www.comune.atripalda.av.it/arte/storiarte/cennistorici.htm
LAPIO
visita http://www.comune.lapio.av.it/personaggi%20illustri/personaggi%20illustri.htm
TUFO
visita http://www.comunetufo.it/
MONTEFUSCO
Montefusco è un punto di riferimento per la produzione artigianale di alto contenuto artistico; il comune è, infatti, noto per la lavorazione a tombolo di merletti, coperte e tovaglie, antico e prezioso artigianato femminile. Di Origine longobarda, il suo nome deriva dal latino Mons fuscus (monte oscuro ossia nascosto dalla nebbia o dalle nuvole), con chiaro riferimento alla posizione dell'abitato, che si sviluppò a circa 700 metri di quota. Durante il periodo svevo fu sede di un "balivo" (comandante militare). Alla fine del XVI secolo fu capoluogo dell'Irpinia, fin quando lo divenne Avellino, nel 1806. La sua storia è stata densa di avvenimenti: la "Cronaca" di Falcone Beneventano riferisce di soggiorni dei Papi Callisto II e Onorio II, Ruggiero II, Tancredi e Frdinando II di Borbone. Nel Castello furono celebrate le nozze di Ruggiero il Normanno con Sibilla. A Montefusco nacquero lo storico e giurista Eliseo Danza, il giornalista Francesco Lauria, i patrioti Giovanni Pirro, i fratelli Pietro e Paolo, Anania De Luca. Montefusco: Chiese, Palazzi, Monumenti e luoghi di interesse
Il paese è dominato dalla cinquecentesca Torre campanaria con parte terminale a pianta ottagonale. Tra gli edifici di culto ricordiamo: la Chiesa di San Giovanni del Vaglio, fu realizzata tra il XII e il XIII secolo per servire i feudatari locali, vi officiarono Callisto II e Onofrio II durante la loro permanenza nel borgo; all'interno sono conservati dipinti parietali del ' 700, una tela dello stesso periodo raffigurante il Cristo, l'altare maggiore rivestito da marmi policromi decorati in stile tardobarcco. La Chiesa di San Bartolomeo, costruita dai verginiani alla fine del XII secolo, è caratterizzato da una torre campanaria a cui a primo ordine si apre il portale in pietra che immette nella chiesa. All'interno sono conservate statue lignee di San Bartolomeo, Sant'Antonio e Santa Lucia. Da non perdere la visita la Castello o Carcere Borbonico, oggi sede del Municipio. In origine era una possente fortezza, trasformata dagli aragonesi in Tribunale nel 1743 e dai Borbone in Carcere. Di grande interesse sono gli ambienti sotterranei, dove c'erano le celle.
TAURASI
visita : http://www.comune.taurasi.av.it/taurasi.php
MIRABELLA ECLANO
visita : http://www.comune.mirabellaeclano.av.it/index.php?pagina=storia
FONTANAROSA
visita : http://www.comune.fontanarosa.av.it/index.php?pagina=storia
GESUALDO
visita : http://www.comune.gesualdo.av.it
PATERNOPOLI
visita : http://www.paternopolionline.it/storia/storia.asp
MONTEMARANO
visita : http://www.promontemarano.it/home.asp#
MONTEMILETTO
visita : http://www.irpinia.info/sito/towns/montemiletto/montemiletto.htm
VOLTURARA IRPINA
visita : http://www.proloco-volturara.com/
MONTELLA
visita : http://www.comunemontella.it/Citta/index.html
BAGNOLI IRPINO
visita : http://www.bagnoli-laceno.it/CulturaSocieta/CulturaSocieta.htm
CALITRI
visita : http://www.calitritradizioni.it/home.asp
CAPOSELE
Il centro di Caposele, situato vicino alle sorgenti del Sele, dedicate alla Madonna della Sanità, segna l’inizio dell’Acquedotto pugliese. Questo fiume, chiamato Silarus dai latini, ha dato origine all’antico nome, perfettamente conservato nell’attuale denominazione, Caposele, e nella pronuncia dialettale “Capusèle”.
Fu feudo dei Balbano, dei Manzelli e di Jacopo Sannazzaro. Il suo Castello, ai cui piedi si è sviluppato l’abitato, fu costruito nel XI sec., Folco d’Este vi tenne nel 1115 un placito della domus dominicana, dopo i Vespri Siciliani il Principe di Castellaneta lo trasformò in una vera e propria fortezza. In questo forte furono celebrate le nozze di Margherita d’Aragona. Caposele: Chiese, Palazzi, Monumenti e luoghi di interesse
Il Castello Medioevale, che appartenne anche a Jacopo Sannazaro, oggi ne restano sono alcuni ruderi e il torrione cilindrico. Il Centro Storico dove si possono ammirare il Campanile della chiesa di San Lorenzo, salvatosi dal terremoto, la chiesa di Santa Maria della Sanità e i Palazzi delle famiglie Cozzarelli e Masi. Spostandosi nella vicina località di Materdomini si può ammirare il grande Santuario di San Gerardo Maiella, meta importante del turismo religioso, sono, infatti, numerosissimi i pellegrini che ogni anno visitano lo splendido Santuario. Il complesso religioso risale al XVI secolo, con la Chiesa Nuova opera di fine ‘700 dell’architetto Giuseppe Rubino, restaurata recentemente. Annesso si trova il Chiostro, si ritiene che fu voluto da S.Alfonso Maria de’Liguori, dove sono custoditi i resti di S.Gerardo. Il Santuario è anche sede del Museo Gerardiano. Nell’intero complesso di stile neoclassico sono custodite alcune opere d’arte di grande pregio, come un Cristo in bronzo, i pannelli dell’Annunciazione, la Cena in Emmaus, la Resurrezione e Maria Madre della Chiesa dello scultore Tommaso Gismondi. Nella vecchia Basilica a tre navate c’è il meraviglioso altare maggiore, mentre nell’annesso Convento si trova la Cappella di Transito.
La visita al Santuario consente, tra l’altro, di ammirare il grande e suggestivo panorama che spazia sul Cervialto e sulla Valle del Sele.
AQUILONIA
Visita: http://www.comune.aquilonia.av.it/
MONTEVERDE
Visita: http://www.monteverdeirpino.com
MONTICCHIO
Visita: http://www.basilicata.cc/lucania/monticchio/
ROCCHETTA SAN ANTONIO
Visita:http://www.comune.rocchettasantantonio.fg.it/