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  »  Percorsi in Fattoria ad Aquilonia

Percorsi, anche in questo caso ci piace giocare sulla parola e dividerla idealmente in Per Corsi. Ed infatti vogliamo proporre al turista visitatore una serie di Per Corsi particolari. Il primo Per Corso è rivolto alla cucina contadina, in fattoria, verrete iniziati alla pratica culinaria con ricette a base di prodotti della azienda agricola. La fattoria in questione insiste in agro di Aquilonia, (AV) terra di confine tra Campania, Puglia e Basilicata. Terra a vocazione contadino-pastorale. La parola magica è trasformazione. Trasformiamo il prodotto tipico in pietanza. Altro per Corso è quello dedicato ai più piccoli, in fattoria vi sono tanti animali, asini, pony, pecore, capre, cani, galli, galline, oche, conigli etc etc.. Il Per Corso in questione vuole fare in modo che i bambini imparino ad interagire con gli animali e quindi con la vita contadina, la stalla al centro dell’attenzione. Il Per Corso della trasformazione del latte, questa magica pratica che avviene tutti i giorni dal tempo dei tempi. La mungitura e poi la trasformazione del latte in formaggio. Ed ancora nei periodi invernali la lavorazione del maiale. Un tempo non vi erano i frigoriferi e la carne non poteva essere conservata per lunghi periodi.
In ogni casa di campagna si crescevano uno o più maiali e quando il freddo era pungente, gennaio/febbraio l’aria si riempiva degli strazianti strilli dell’animale che veniva sgozzato. Si provvedeva al taglio della carne da mangiare ed il resto veniva lavorata e conservata grazie al sale ed alla stagionatura. Ancora oggi questa pratica viene perpetuata e avrete la possibilità di assistere e partecipare alla festa del maiale. Pensiamo di potervi offrire una miriade di Per Corsi, da quello della vendemmia a quello della mietitura, insomma da noi diventi attore di un film vero, che ogni giorno da millenni viene trasmesso. Cambiano gli attori ma la trama è sempre la stessa. Ed ecco che anche domani ci si sveglierà all’alba, al canto del gallo e si inizierà a lavorare per fare in modo che uomini ed animali abbiamo di che sopravvivere. E non meravigliatevi se quando dopo aver vissuto insieme a noi per alcuni giorni, al momento della partenza un nodo si farà strada in gola, è normale, sapete che state per lasciare un mondo fatto di uomini schietti e donne semplici, un mondo che grazie a loro ancora riesce a sopravvivere e ad offrirvi uno spaccato di vita dai ritmi dimenticati. E allora finirete col pensare a quanto vana sia la corsa che ogni uomo, ogni giorno intraprende in cerca di un successo e di un benessere in città sporche, inquinate, rumorose e infestate da delinquenti di ogni genere che per pochi spiccioli sono disposti anche ad uccidere. Stai per partire ,odi le sirene che ti chiedono di restare, ma come Ulisse sei legato, non all’albero della nave, ma al computer o alla scrivania e nessuno è disposto a slegarti per farti tuffare in questo mare di verde che ammalia e rapisce per i suoi rumori che hanno un solo nome: il silenzio.

Giovanni Ventre