Varo della Spina - Jumicieddro - Tufara - Troncone - Scorzella - Tronconciello.
Caratteristiche tecniche: facile - comodo tracciato su sentiero facoltativo possibilità di fare torrentismo.
Durata: 8/9 ore.
Dislivello: Varo della Spina m. 600- Scorzella m.850 slm
Acqua: per tutto il percorso
Innesco: Varo della Spina.
Itinerario: partenza con automezzi da piazza Bartoli (Montella) direzione Acerno (SA) statale 164 dopo circa 3 km si lasciano i mezzi vicino alla casa cantoniera dove 50 metri prima sulla destra vi è una fontana; qui comincia l’escursione, sempre mantenendosi sulla sponda destra del fiume Calore, si attraversano 2 ponti passerella abbastanza alti (30 metri circa) ,dopo 700 metri il sentiero si divide in 3, bisogna seguire né quello che sale, né quello che scende al fiume ma andare dritti, dopo altri 700 metri si arriva alla Cascata e ponte delle 3 accette, subito sotto il ponte proseguendo di qualche metro, il sentiero comincia a salire tortuosamente finché non si immette sul sentiero che saliva citato prima, proseguendo verso sud ovest dopo circa 1 km si arriva a una biforcazione non si deve prendere il sentiero che sale ma tirare dritti dopo un po’ si incontra il primo ruscello “Jumiceddro” inconfondibile perché dal letto del ruscello si vedono delle ripe molto alte, attraversato il ruscello (spesso d’estate è secco) il sentiero comincia per un breve tratto, poi sempre in piano fino a una salita pietrosa e molto esposta al sole, qui si possono trovare fossili, dopo qualche centinaio di metri si raggiunge il secondo torrente ‘Tufara’ con un piccolo ponte passerella facendo una breve sosta al fresco dei faggi si può scendere per un po' il torrente e ammirare delle bellissime vasche naturali, proseguendo per il sentiero, sotto l’ombra di faggi, leggermente in salita (è possibile scorgere orme di cinghiale, lupo e trovare piume di merli, colombacci mangiati dallo sparviero); dopo un po’ si arriva in un bosco di lecci e dopo circa 2 km si incontra la prima captazione dell’Alto Calore.Il sentiero comincia a scendere e quando diventa piano ( tenere come riferimento due rocce in mezzo al sentiero) proseguire il ruscello alla vostra sinistra (il “Troncone” ) e la “Scorzella” dopo circa 10 minuti dalle due rocce citate prima si arriva vicino ad un'altra roccia (sulla destra) coperta di muschio (d’inverno c’è acqua che scende e forma mille rigagnoli) sulla sinistra c’è una piccola grotta con dei pastori in terracotta dentro (questo posto è chiamato il “presepe”) proseguendo ancora per il sentiero per 5 minuti si arriva alla passerella della sorgente “Troncone” che nasce vicino al ponte da una grotta, l’acqua che scende da sopra invece è la ”Scorzella”. Dopo di questo si ritorna indietro ed arrivati vicino ai due massi tenuti come riferimento si scende vicino al torrente e dopo aver proseguito vicino al torrente dalla parte sinistra per 300 metri si trova un tronco lo si attraversa e si cammina per altri 100 metri si arriva in una radura di faggi secolari con un ruscello che scende dal lato destro il “Tronconciello”. Per il ritorno rifare lo stesso percorso fino ai 2 massi di prima e seguire il sentiero girando verso destra rifacendo la piccola salita che vi porta alla prima captazione e proseguire rifacendo la strada inversa.
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