Partiamo dalla valle del fiume Sabato, dal Passo di Mirabella dove ammiriamo le rovine di un antico insediamento romano e paleo cristiano, Aeclanum, e i resti di una stupenda villa tardo- imperiale e raggiungiamo la zona del vino Greco. Il primo centro che incontriamo è Montefusco. Il paese, che sorge su un colle ad oltre 700 metri di altezza, conserva una fortezza longobarda, poi divenuta castello sotto la dominazione normanno-svevo. Con gli inizi del XIX secolo, il centro scoprì una forte vocazione agricola e segnatamente vinicola. Oggi è rinomato per la scuola del “tombolo”, ove si confezionavano splendidi merletti. Lungo le stradine del borgo è facile scorgere ricamatrici fuori l'uscio di casa. Da Montefusco, seguendo tortuose ma ben tenute strade provinciali che segnano il confine fra Sannio e Irpinia, ci portiamo a Petruro, toponimo di derivazione latina “petrurium”, la roccia su cui sorge. Famose sono le Grotte di
Recupo e anche la leggenda legata ai riti sabbatici delle “janare”, le streghe use a riunirsi sotto un albero di noce sulla riva del fiume Sabato. Da Petruro a Tufo il passo è breve, ma vale la pena di fermarsi ad Altavilla presso le miniere di zolfo scoperte da Francesco di Marzo nel 1860.
Proprio accanto alla stazione ferroviaria di Tufo è possibile ammirare ancora oggi l'ingresso monumentale delle miniere, realizzate in stile neogotico, sul quale troneggia un busto in pietra del fondatore. Non trascuriamo di gustare il torrone, mirabile fusione delle nocciole avellinesi e dello squisito miele locale. Tufo, e gia il nome denuncia l’origine geologica, è posto su una collina, circondato da vigne sparse, su un terreno naturalmente sconnesso anche se modernamente regimentato. Il Tufo, un vino ribelle, primitivo e incomparabile. Il territorio indicato nel disciplinare DOCG comprende, oltre Tufo, altri sette comuni limitrofi: S.Paolina, Torrioni, Chianche, Petruro, Montefusco, Altavilla Irpina e Prata di Principato Ultra.
Lasciando il territorio di Tufo ci dirigiamo verso Prata, subito notiamo un paesaggio tipicamente rurale caratterizzato da noccioleti, vigneti, oliveti campi di cereali e legumi. Lungo la strada interna che collega i due borghi è un susseguirsi di vedute mozzafiato, di colline tufacee e di vigne con il corso del fiume Sabato che fa da quinta al gia mirabile paesaggio. Segnaliamo ad un paio di chilometri da Prata di Principato Ultra la stupenda Basilica Paleocristiana e il complesso catacombale.
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