I passi dell’asino sono uguali, perché lenti, scanditi da un ritmo intercalare umile ma sempre efficace, lento, uguale, mai dispersivo. Camminare con un asino è un andare sicuro, calmo ma concreto e dove c’è un ostacolo egli si ferma. Guarda, da attento osservatore quale è, ed attraversa solo quando è sicuro che non vi siano problemi. Quattro gambe di saggezza insomma sul sentiero della vita. Ogni viaggio con l’asino è una scoperta di un modo di entrare in empatia con l’intorno, con la natura, l’ambiente che si attraversa e soprattutto è un entrare in equilibrio con noi stessi. L’asino vi farà dimenticare l’orologio e i ritmi battenti delle lancette non saranno più un ticchettio nella mente. Il tempo dell’asino è il tempo dell’armonia nel godere delle cose che si sta facendo. Potremmo definire il viaggio con l’asino una terapia itinerante, connessa alle sensazioni che si incorporano nell’itinere profondo. Colori, odori, rumori si amplificano grazie alla lentezza del movimento, e tutto appare nuovo e intenso. L’asino ci porta a scoprire un emozione che forse abbiamo un poco messo da parte: la semplicità.
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